La Cina รจ vicina

03/04/2018

by Vittorio Rossi, ph. Wang YuTian e Qiang Di

 

Una mostra di Shen Qibin celebra la nascita della Fondazione Italo-Cinese.
Ha inaugurato a Firenze la sede occidentale della Fondazione del Collezionismo d’Arte Europea, nata lo scorso anno a Shanghai con un capitale di 300 milioni di euro da parte di investitori cinesi ai quali seguiranno altri 200 milioni entro il prossimo anno. “Nei primi cinque anni acquisteremo opere d’arte di grande valore ma sconosciute perché patrimonio di collezionisti privati”, spiega Luigi Bellini, nipote dell’omonimo fondatore della Biennale Internazionale dell’Antiquariato e segretario generale di questa Fondazione. Un programma di mostre farà conoscere queste opere in giro per il mondo, soprattutto nella sede dell’Himalayas Museum di Shangai inaugurata lo scorso settembre con la mostra sull’arte rinascimentale Miracle: the Bellini family and the reinassance. Quattrocento opere tra quadri, sculture, arazzi, maioliche. Per celebrare l’evento è stata organizzata nella Galleria del Museo privato Luigi Bellini sul Lungarno Soderini di Firenze una mostra personale di Shen Qibin, il più importante artista contemporaneo cinese ed esso stesso segretario generale della Fondazione per l’Oriente. Il vernissage della mostra nel primo giorno dell’anno cinese è stato un affascinante intreccio fra arte e mondanità, economia e cultura, culture antiche e visioni attuali che hanno portato Firenze e il Museo Luigi Bellini sulla ribalta internazionale. Il suo titolo è “ &-” con un preciso richiamo al senso buddista dei tempi della vita, ai concetti di bene e male, entrambi da accettare e affrontare. In tal senso si deve leggere la mostra. Se il Cristianesimo ha influenzato l’arte occidentale, lo stesso si può dire per il Buddismo in Oriente. L’artista, prendendo opere di origine rinascimentale o barocca, reinterpreta e manipola le copie degli originali imprimendo in tutte un simbolo molto forte della cultura cinese e cioè un rettangolo formato da 9 fori che ne determinano il perimetro ed il centro. Un valore simbolico che richiama la cultura occidentale all’interno della misura del mondo tipica della cultura cinese. “Il mio sogno - ha dichiarato Shen Qibin - è quello di far capire in Cina cos’è l’Europa e in Europa cos’è la Cina”. La mostra rimarrà aperta fino al 16 aprile.