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L´arte di Mitoraj vivrà in un museo a Pietrasanta

05/04/2018

by Silvana Iannaccone, ph. Archivio privato Mitoraj

 

Presentato l´interessante progetto di Jean Paul Sabatié.
Jean Paul Sabatié è un uomo che ha molto vissuto. Nato nel sud della Francia ma stabilitosi in gioventù con la famiglia a Montecarlo, ha avuto una solida formazione culturale e un tipo di educazione che ancor oggi lo distingue, che a volte sembra renderlo quasi irraggiungibile per la grazia nei modi e per la sottigliezza del suo humor. Imprenditore di largo successo in Francia, ha sviluppato un lungo sodalizio affettivo, ma non solo, con il maestro Igor Mitoraj, interrottosi con la prematura scomparsa dell’artista. Insieme hanno vissuto il periodo post ‘68 a Parigi, ma anche la scoperta dell’Italia ammirando il fascino di Pompei, dove molti anni dopo è stata organizzata una delle mostre più importanti che Mitoraj, purtroppo, non ha fatto in tempo a vedere. La magia di Pietrasanta cattura il Maestro per la straordinaria maestria delle fusioni in bronzo che si realizzavano e che ancor oggi costituiscono un riferimento di qualità nel mondo. Sabatié e Mitoraj hanno realizzato il binomio perfetto: uno si dedicava all’organizzazione, l’altro all’arte. In questo binomio professionale e artistico si è aggiunto, occupando un ruolo importante, il gallerista Contini di Venezia, grande divulgatore dell’arte di Igor. Per tanti anni Jean Paul e Igor hanno trascorso alcuni periodi dell’anno a Pietrasanta. Ora il desiderio di Sabatié è quello di stabilirsi in futuro in Italia, anche per realizzare un sogno, il Museo Mitoraj. L’arte del Maestro potrebbe trovare una casa definitiva nel luogo da entrambi tanto amato, Pietrasanta. Il primo importante passo è stato mosso: la donazione di Sabatié delle più importanti opere monumentali del Maestro, l’accordo di massima con il Ministero dei Beni Culturali e con l’Amministrazione comunale. Il museo potrebbe sorgere nell’area del vecchio mercato. Sabatiè, che tanto predilige l’Italia, vorrebbe in questo modo legare la memoria viva dell’Arte di Mitoraj ad un luogo fisico nel nostro Paese, uno spazio in cui ritrovarsi, ammirare l’arte, ricordare, parlare, confrontarsi. Il mondo immaginario dell’arte di Mitoraj era quello dell’antica Roma, il luogo dove ha potuto realizzare la sua arte e trovare la materia prima è Pietrasanta. Mitoraj artisticamente dialogava con la memoria, quasi la sfidava. La memoria è una costante, si confronta senza timore nel passato e si misurava con la storia, l’architettura e il paesaggio. Mitoraj non era in conflitto con la storia, bensì ci entrava dentro, vincendo il più importante dei conflitti per un artista. Queste le principali ragioni per cui l’arte di Mitoraj e il ricordo si rafforzano attraverso il lavoro compiuto da Sabatié per rispettarne l’eredità artistica, che merita di essere ricordata in eterno e di trovare un luogo dove rispettarne la memoria.