All News

Il mondo attraverso i suoi occhi

05/04/2018

by Mark taylor, ph. Paola Sessa

 

Ogni momento un´immagine, ogni immagine una storia.
È nata a Genova e racchiude in sè tutte le caratteristiche dei liguri. Ama viaggiare ma è legata culturalmente e sentimentalmente alla sua terra, la Liguria. Ma la sua regione confina con la nostra Toscana e spesso dopo il parco delle Cinque Terre ama attraversare il fiume Magra per “sconfinare” in Versilia e giù lungo tutta la costa fino alle isole del nostro arcipelago. Perché è affascinata dal nostro paesaggio che spesso ritrae per i suoi servizi internazionali. “Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia da ragazzina quando mio nonno mi regalò la mia prima Polaroid. Sembrava magica. Un click e dopo pochi secondi ero riuscita ad immortalare un istante per me emozionante” - dice Paola Sessa. “Crescendo - continua - guardavo ammirata mio padre che con la sua Hasselblad dalla forma così strana. Mi immortalava nelle varie fasi della mia gioventù. Il risultato di ogni scatto era completamente diverso dalle istantanee del mio vecchio apparecchio fotografico. In età adulta ho perso il conto di tutte le macchine fotografiche che sono passate nelle mie mani, quasi tutte automatiche e mi sembrava di usarle senza cogliere la vera essenza della fotografia”. Soltanto nel 2009 quando le hanno regalato una Nikon d5000, uno strumento altamente professionale, ha scoperto un mondo, a volte complicato, quello del meccanismo che sta dietro l’obbiettivo di una Reflex. Mondo che l’ha subito conquistata. Da quel momento non ha più smesso di fotografare e di guardare tutto in un’ottica diversa tanto che la citazione “Carpe Diem” è diventata un tutt’uno con lei. Oltre alla natura e ai paesaggi ama anche l’architettura industriale e l’ammaccatura sociale e urbana che ferma con l’obiettivo trasformando ogni scatto in una storia. Ma i suoi racconti fotografici non sono soltanto in esterno. “Amo la foto in studio, in particolare il ritratto, dove creo e sviluppo un dialogo con il mio interlocutore”. E sul ritratto i suoi grandi maestri sono Richard Avedon e Irving Penn dai quali ha appreso i segreti di questo genere di fotografia. La luce, al pari dei soggetti che ritrae, è protagonista indiscussa di ogni sua immagine. Dalla propria posizione, Paola Sessa sceglie di rendersi invisibile per lasciare emergere l’anima di chi passa attraverso il mirino della sua Nikon d5000.