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La petite Versailles di Camigliano: Villa Torrigiani e i suoi giardini

06/04/2018

by Francesca Soldani

 

Una dimora storica cinquecentesca raccontata da chi la vive e ne ha cura. In primavera la natura si sveglia, i colori si fanno intensi e le antiche camelie prendono la scena. Passeggiare nel giardino di Villa Torrigiani di Camigliano a Capannori, in provincia di Lucca, è una vera esperienza inebriante per i sensi: la musicalità del canto degli uccellini e i rintocchi della campana della vicina Cappella, l’esplosione di verde, la teatralità della facciata barocca policroma della dimora e i giochi d’acqua delle fontane sono qualcosa di rara bellezza.
“Varcare il cancello di Camigliano vuol dire immergersi in una natura quasi primordiale. Dobbiamo lasciare che siano i sensi a guidare il nostro corpo. Il visitatore può seguire il percorso in autonomia, dall’ingresso di magnolie verso il Giardino di Flora per entrare nella Grotta dei Venti, può ammirare la quiete della grande peschiera e proseguire all’interno della Villa” racconta Donna Vittoria Colonna dei Principi di Stigliano, presidente dell’Associazione Ville e Palazzi Lucchesi. Il giardino è davvero uno scrigno di bellezze da scoprire passo passo: la fioritura delle camelie, le rare piante esotiche come l’olea fragrans, i giganteschi liriodendron
tulipifera, la grande sequoia e la statua di Flora che domina dall’alto la cupola della Grotta dei Venti e risveglia la natura con la brezza della primavera. Qui tutto è musica ed ogni dettaglio è in completa armonia con il paesaggio: “Il Giardino di Flora è un esempio di spettacolare teatralità, di scenografia barocca dove la pietra si mixa alle malte, ed è arricchita da statue e fontane. È un passaggio segreto che introduce nell’atmosfera fresca e misteriosa della Grotta: un vero teatro di fiori e di architettura che simboleggia le luci e le ombre della vita” osserva Donna Vittoria. E mentre si avvicina all’ingresso principale del Palazzo accenna alla storia di famiglia. Nel 1651 Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte di Luigi XIV, acquista dalla famiglia Buonvisi la Villa, allora tenuta agricola cinquecentesca. E, grazie all’estro creativo dell’architetto André Le Nôtre, l’artefice dei giardini di Versailles, dà il via ad un’importante opera di ristrutturazione. Nel giardino ricrea grandi vasche in cui si specchiano le facciate del Palazzo circondandole con tappeti fioriti. In epoca romantica vengono sostituiti dagli attuali prati dopo il matrimonio tra Vittoria Santini e il Marchese Pietro Torrigiani. L’esterno e gli interni della Villa Torrigiani si fondono in maniera del tutto naturale e armonica grazie agli affreschi a trompe-l´oeil di Pietro Scorzini e alle decorazioni a soggetto mitologico che impreziosiscono i soffitti delle stanze e la volta della Cappella. I mobili, le consolle su cui si nota lo stemma della famiglia Santini, sono originali quanto i pavimenti del ‘500 in cotto toscano. “La visita dentro Villa Torrigiani è sempre accompagnata per preservare il patrimonio di famiglia. Come ogni casa anche la Villa ha bisogno di essere vissuta, di cure e di manutenzione. Custodirla è una missione importante. La famiglia nel tempo ha creato e amato questo luogo di natura e di arte, e oggi è fondamentale aprirlo al pubblico per condividere la sua storia” conclude Donna Vittoria con un sorriso.

Per le visite alla Villa Torrigiani di Camigliano: tutti i giorni dal 18 marzo al 5 novembre
10.00-13.00 e 14.30-18.00
Per il periodo invernale solo su prenotazione.