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San Godenzo, il Sommo Poeta e la sua Commedia

27/06/2018

by Giuliana Cantini, ph. Francesco Noferini, Sandro Zagli


Dante Alighieri esule tra Toscana ed Emilia-Romagna


Come quel fiume c’ha proprio cammino
prima da Monte Veso inver levante,
dalla sinistra costa d’Appennino,
che si chiama Acquacheta...

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, c. XVI)

Una terra che fu di grande ispirazione per l’esule Dante Alighieri in procinto di scrivere la sua “Commedia”. Parliamo di San Godenzo, ultimo baluardo di terra di Toscana prima di sconfinare verso l’Emilia-Romagna, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il Sommo Poeta amava talmente tanto quei luoghi da menzionare nell’Inferno la cascata dell’Acquacheta. Ma non solo: una leggenda narra anche che la bellissima zona umida denominata Gorga Nera (luogo recentemente oggetto di recupero ambientale) abbia ispirato all’Alighieri addirittura la conosciutissima “Selva Oscura”.
Che Dante Alighieri sia passato da San Godenzo è ormai risaputo: era infatti il 1302 quando nell’Abbazia Benedettina, che ancora oggi sorge all’interno del centro storico, si svolse il convegno degli esuli guelfi e ghibellini. Le lotte intestine a Firenze, fra guelfi neri da una parte e guelfi bianchi e ghibellini dall´altra, portarono alla cacciata di quest´ultima fazione dalla città, con la condanna a morte in contumacia di Dante, emessa nel gennaio dello stesso anno dal podestà di Firenze, Cante Gabrielli da Gubbio. I Bianchi fuggirono e con essi Dante, che trovò asilo presso gli amici Conti Guidi in Casentino. Bianchi e ghibellini, tuttavia, meditavano vendetta e tramavano per ritornare in Firenze: da qui il Convegno nel coro dell´Abbazia di San Godenzo. Sostanzialmente il Convegno di San Godenzo avvenne per stipulare un accordo fra le nobili famiglie cacciate da Firenze, con tanto di rogito notarile redatto dal notaio Ser Giovanni Buto d’Ampinana per garantire economicamente gli Ubaldini, signori del Mugello, qualora avessero subito un attacco di Firenze nel loro Castello di Montaccianico.
Una storia suggestiva che ha basi storiche fondate, ma che permette di sognare e pensare che la magia di questi luoghi sia stata determinate per la nascita dell’opera più amata della letteratura italiana. Ogni anno per celebrare il convegno a San Godenzo si svolge il “Dante Ghibellino” quest’anno fissato per sabato… e domenica ….luglio.