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Pieve di San Leolino: tra la ricchezza artistica e il fascino del paesaggio

28/06/2018

 by Maria Maddalena Grossi


L’antica pieve di San Leolino a Panzano in Chianti è ricordata sin dal X secolo in un documento della Badia a Passignano (Tavarnelle Val di Pesa) e la sua struttura architettonica conserva sia tracce del periodo romanico (XII secolo) che dei successivi rifacimenti del XV secolo. Questi ultimi sono visibili nel portico d’ingresso costituito da una serie di cinque arcate, le quali introduco all’interno, a sua volta suddiviso in tre grandi navate scandite da archi sorretti da pilastri quadrangolari. Di notevole interesse è il patrimonio artistico conservato nella Pieve, tra cui un dossale duecentesco attribuito a Meliore di Jacopo con la Madonna in trono tra i Santi Pietro e Paolo e storie della loro vita, l’altare maggiore ospita un trittico attribuito a Mariotto di Nardo con la Madonna e il Bambino tra San Francesco, San Giovanni Battista, San Lorenzo e Sant’Eufrosino, nella cui predella è raffigurata in corrispondenza del Santo, una scena della sua vita. Altre due tavole dipinte corredano la Chiesa, rispettivamente una Madonna col Bambino del XV secolo nella navata laterale sinistra e un trittico della fine del XV secolo nella navata laterale destra con la Madonna il Bambino tra Santa Caterina, San Pietro e San Paolo. Il fascino della pieve è dato in parte anche dalla posizione panoramica dove si affaccia, la cosiddetta “Conca d’oro del Chianti” per la forma delle colline il cui andamento si racchiude in una grande e profonda vallata.