All News

La magia del volo in mongolfiera in Toscana

28/06/2018

by Francesca Soldani, ph. Patrick Pagghiu Catani


Maria Chiara Cremoni, la prima donna pilota, racconta i suoi viaggi lenti tra le nuvole

Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto che custodisce con zelo. E poi, quasi all’improvviso, arriva quell’attimo in cui ci sentiamo pronti ad aprire le porte del nostro cuore e iniziamo a scrivere le pagine delle nostre passioni più profonde. Così è stato per Maria Chiara Cremoni, capannorese doc che ha lasciato il segno nel mondo dell’aerostatica toscana.
“La passione per l’aria me l’ha trasmessa mio padre che da molto tempo è pilota di deltaplano. Da piccola ho sempre sognato di volare, ero una sognatrice. E con i pensieri fantasticavo di lasciarmi cullare dalle nuvole sognando paesaggi da scoprire”.
La mongolfiera è stato un colpo di fulmine, proprio quello che arriva all’improvviso e che trova terreno fertile su cui sbocciare.
“Era il 2007 quando, con il Comune di Capannori, abbiamo organizzato il progetto di promozione territoriale e solidarietà “Capannori fa Valora Alta la Solidarietà” e la “Festa dell’Aria” all’aereoporto. Da quel momento è stato amore a prima vista per le mongolfiere”.
Nella vita vince chi fa prevalere dedizione, determinazione e costanza: e Maria Chiara Cremoni ne è l’esempio.
Dopo aver frequentato la scuola Charbonnier Mongolfiere di Aosta, compagnia area e scuola cer-tificata francese, la più prestigiosa d’Italia, lei conquista il brevetto di pilota diventando la prima donna pilota toscana della storia dell’aerostatica italiana e una delle prime in Italia a conseguire il brevetto.
“Ho volato da sola per la prima volta sulle vette innevate valdostane. Era inverno, il freddo pungente. Ma l’emozione che ho provato non riesco a descriverla” racconta Maria Chiara con gli occhi che sembrano diamanti “Il primo amore non si scorda mai, ma la Toscana non ha eguali. Ogni sua area geografica ha qualcosa da raccontare: i caprioli che si nascono tra gli alberi, il silenzio quasi surreale nell’attraversare le nuvole vista colline, il volo radente sul Lago della Gherardesca a Capannori, ai piedi del monte Pisano, le Ville e le Pieve capannoresi dall’alto, i vigneti e gli oliveti rigogliosi, sono emozioni che si provano raramente”.
Viaggiare in mongolfiera è una forma di turismo slow e la Toscana, grazie a lei, si sta sensibilizzando notevolmente.
“Un volo dura circa un’ora per i turisti. Si può sorvolare il centro storico di Lucca, che è una poesia per gli occhi, gustarsi l’alba nell’Oasi WWF del Bottaccio con la sua natura quasi incontaminata, oppure proseguire nel Chianti Classico aleggiando come una bolla di sapone sospesa nel tempo”.
Scoprire la Toscana dall’alto in mongolfiera per due o venti persone, è una di quelle esperienze da vivere almeno una volta nella vita. E la mongolfiera è il mezzo migliore per accarezzarla con dolcezza. “Noi siamo il vento, noi voliamo con il vento” conclude Maria Chiara Cremoni con gli occhi che continuano a brillare, come se tutte queste sensazioni le stesse provando per la prima volta.