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Gucci Garden Osteria

24/09/2018

By Marco Gemelli, Penelope Lisi


Il giro del mondo griffato Bottura

Si chiama “osteria” ma è un luogo dove confluiscono le ispirazioni gastronomiche più diverse: nel Palazzo della Mercanzia affacciato su Piazza della Signoria - dove si celebra il matrimonio artistico tra il genio dello chef tristellato Massimo Bottura e quello di Alessandro Michele, direttore creativo della maison - il Gucci Garden è una sorta di eden mondano e contemporaneo che si trasforma in tempio dei piaceri terreni. Una celebrazione di natura e bellezza, dove moda e cucina si fondono in un bouquet di colori, sapori e profumi. Se la qualità regna sovrana nelle stoffe, decorazioni e arredi della boutique, in cucina ogni piatto propone il top delle materie prime a prezzi ragionevoli. L’aura fiabesca del giardino accoglie gli ospiti del piccolo ma arioso ristorante, popolato da piante e fiori che s’intrecciano sul pavimento, si arrampicano sui grembiuli del personale e si appoggiano sulle porcellane Ginori. Il menù è un viaggio intorno al mondo affidato alla giovane chef Karime Lopez, fedele braccio destro di Bottura. Di fiorentino, in effetti, nel menù si trova poco: il tradizionale si mescola al moderno in un tour attraverso il globo, dando vita a una selezione di piatti che incarna il multiculturalismo del mondo d’oggi e della brigata della Gucci Osteria. Si parte dall’Emilia Romagna, terra nativa di chef Bottura, con i tortellini ripieni di prosciutto, cotechino, vitello e mortadella in crema di Parmigiano Reggiano 36 mesi, mantecato solo con acqua. Si vola poi in Oriente con il Taka Bun (da Taka Kondo, sous chef all’Osteria Francescana), soffice panino al vapore con pancia di maiale insaporita da una salsa segreta e una piccante, sgrassata da cavolo rosso e aceto di lamponi e rinfrescata da coriandolo fresco e mela verde. La chef Karime porta invece in tavola il Messico, sotto forma di palamita marinata su avocado cremoso, ricoperta da una tostada di mais croccante con carpaccio di ravanelli, gocce di avocado e crema d’ibisco. Infine, l’hot dog di Chianina, il sacro e il profano: carne di prima scelta macinata per diventare la toscanizzazione gourmet del famoso cibo di strada americano. Steso in un letto di pan brioche, ricoperto da cipolle croccanti e crauti, con maionese e salsa BBQ a parte, rigorosamente homemade. Sul fronte dei dessert, la Gucci Osteria ci porta a New York, con un cheesecake scomposto ed europeizzato all’amarena, in cui il frutto - in forma di gelato e di sorbetto - galleggia su un crumble di grano saraceno in un lago di formaggio cremoso al sentore di vaniglia. Il sipario si chiude tornando in patria, col sorbetto di Spritz in macedonia: il finale perfetto di un percorso culinario e culturale, attraverso piatti eleganti e saporiti, sapori intensi e nitidi. Un viaggio gustativo intorno al mondo, tra esotico e tradizionale, seduti a tavola nel cuore di Firenze.

GUCCI GARDEN
Piazza della Signoria, 10
Firenze
Tel. 39 055 75927038